Sperimentazione Residenza Fersina

lavorato parlato progettato inventato ascoltato immaginato frustrato addolorato non immaginavo fino a che punto collaborazioni pigrizia entusiasmo energia voglia di non fare odori suoni fin dal mattino sole immondizia mangiare chiavi biciclette volti voci vite

TitoloSperimentazione in Residenza fersinaAnno2015 - 2019LuogoResidenza Fersina Trento

PULIAMO LA BARACCA


In residenza servivano degli appendiabiti, il budget era risicato, cosi sono andato in segheria a prendere del legname di scarto poi nel bosco per raccogliere rami. Abbiamo smontato anche diversi pellet industriali. All’inizio ci siamo messi a lavorare nelle aule all’interno della residenza, tanti ragazzi non avevano mai tenuto in mano un  elettro utensile e faticavano. Servivano circa 500 appendini e siamo riusciti a realizzarli tutti con pochi centesimi cad. uno. Dopo qualche tempo abbiamo deciso di ripristinare uno spazio utilizzato com deposito e alla fine è diventato un piccolo rifugio dove lavorare il legno, aggiustare le scarpe, passare del bel tempo senza oziare.

565

Appendini

prendendo le cose da bosco
€ 0.2 per appendino
  • Un progetto con un budget bassissimo ma noi ce l'abbiamo fatta! i ragazzi della residenza ce l'hanno messa tutta

Prima di tutto è necessario avere un’idea, buona e sostenibile. Poi serve avere un buon progetto chiaro obiettivi, tempi risorse budget.

l’entusiasmo è un buon compagno per i progetti ma anche l’esempio in prima persona funziona.

Personalmente documento molto tutte le fasi di ogni progetto, soprattuto con foto e video, in questo processo spesso coinvolgo i ragazzi che imparano ad utilizzare le nuove tecnologie in modo più’ consapevole e strategico.

APERITIVO SENZA CONFINI BAR AL PORTEGHET


comunicato stampa della mostra

Un gruppo di eroici viaggiatori che hanno attraversato mari, deserti, paesi in guerra e adesso raccontano le proprie emozioni e il proprio viaggio. La paura, la speranza, la gioia. Sono un gruppo di ragazzi richiedenti asilo ospiti della Residenza Fersina a Trento che si sono incontrati l’artista trentino Angelo Demitri Morandini in un progetto promosso dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio e da Cinformi. I richiedenti asilo hanno rappresentato la propria storia, accompagnati e stimolati dall’artista trentino, che parallelamente ha raccontato l’incontro. Il prodotto sono delle opere caratterizzate da una forma artistica acerba ma autentica nel racconto di un viaggio che rasenta i confini dell’eroismo. L’autrice nigeriana Chibundu Onuzo a tale proposito scrive afferma: “ Ho un cugino che ha attraversato il deserto del Sahara a piedi per raggiungere l’Europa. In un’altra epoca e con un’altra pelle avrebbe potuto essere un celebre esploratore: un Mungo Park, una Mary Kingsley o perfino un David Livingstone. Oggi è solo uno dei tanti migranti neri che hanno cercato di passare al di là della barriera. I gradassi cattivi, le insidie nelle dune di sabbia e i compagni di viaggio morti prima di avvistare lo stretto di Gibilterra, un’epopea adatta ad Omero… “.

L’esposizione In Viaggio cerca di dare voce alle storie e alla creatività di questi ragazzi e all’incontro con la terra d’arrivo il Trentino: con la sua natura, le sue montagne, le sue grotte. Le opere prodotte verranno esposte presso la Casa della SAT, organizzazione che ha voluto e patrocinato questa esposizione. 

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