Anomalia arte digitale, dimensioni variabili, 2021

Digital Archivio

ITA Ho sezionato, opere letterarie e codici sorgenti. Ho setacciato cifre, lettere, sistemi alfabetici di varia natura. Ho ottenuto “anomalie” che il sistema non riesce a gestire, colori che si sono disposti in modo inaspettato nello spazio. Le strutture delle forme si sono ricombinate generando nuove immagini: mappe per un viaggio verso l’ignoto.
ENG I have dissected, literary works and source codes. I sifted through numbers, letters, alphabetic systems of various kinds. I got “anomalies” that the system can’t handle, colors that are arranged unexpectedly in space. The structures of the forms have recombined, generating new images: maps for a journey into the unknown.

. . .

. . .

. . .

. . .

. . .

. . .

. . .

. . .

Dentro e fuori

L’essere umano può essere pensato come una stratificazione di elementi. Esternamente c’è la pelle i capelli le unghie i peli, internamente c’è uno scheletro con i muscoli gli organi il sangue le cellule il DNA. Il corpo umano quindi in sostanza è fatto di un dentro ed un fuori. La stessa relazione, cioè quella di un dentro ed un fuori, caratterizza anche l’immagine digitale. Essa, infatti, internamente è fatta di numeri, lettere, caratteri speciali, di testo, in una parola “codice” esternamente invece è fatta di pixel pigmenti forme e colori.Negli anni ho scoperto che è possibile creare cio’ che ho chiamato  “innesti digitali”. L’innesto è una tecnica usata dai contadini per modificare le piante: si prende un rametto di una pianta, si pratica un taglio sulla pianta ospite e si inserisce nella fessura il rametto. Nascerà un nuovo tipo di pianta.La pratica dell’innesto può essere eseguita anche nelle immagini digitali. Si traccia una fessura nel codice sorgente dell’immagine, si inserisce del testo sia esso scritto in lingua italiana tedesca inglese o altro e l’immagine cambia. Ho compreso che l’immagine è la pelle del codice; l’immagine che vediamo è l’aspetto esterno mentre il codice è quello interno ovvero il suo dna. L’immagine è un epifenomeno della scrittura. in questa sezione sono riportati gli esperimenti praticate sulle immagini e sul loro codice sorgente.

. . .

. . .

. . .

. . .

Quando ho cominciato a lavorare con i file multimediali ho fatto delle sco- perte inaspettate. Non solo praticando l’innesto digita- le nel codice si cambia forma e colore dell’immagine ma a volte anche l’in- tera struttura narrativa. Ad esempio, ho iniettato nel video “The Kawana Trio (1919)” di Hans August Spanuth (1883-1976) pianista, compositore e musica il testo della Discorso sulla servitù volontaria di Étienne de La Boétie, più e più volte in diverse par- ti del codice del video i fotogrammi sono slittati in avanti. Ho poi mixato il codice dentro sé stesso, copiando e incollando intere sezioni disse- minandole in parti casuali del file creando di fatto una modificazione genetica digitale. Il risultato è stata un’alterazione del tempo del video. Una sovrapposizione di scene degli attori che come l’innesto del rametto ha generato una nuova pianta in que- sto caso si è creata una nuova storia. È importante sottolineare che la modificazione del video è stata fatta solo manipolando il testo, senza l’uso di software per il video editing. Que- sto significa che non avendo antepri- me video non potevo sapere quale sarebbe stato il risultato finale. Ov- viamente questo tipo di operazione ci rimanda a delle riflessioni etiche per quanto riguarda le sperimenta- zioni e la manipolazione dei codici genetici. Operiamo sostanzialmente al buio senza sapere le reali conse- guenze delle nostre azioni.

La libertà dell’acrobata

steganografia, px 740 x 550, min. 3.21, 2020.
Kawana Trio, Commonwealth Pictures Corporation, and Afi/Zouary. Kawana Trio. produceds by Spanuth, Hans A.Uction United States: Commonwealth Pictures Corp, 1919. Video. https://www.loc.gov/item/96520998/.Étienne de La Boétie, Discor- so di Stefano della Boetie, della schiavitù volontaria, o il Contra uno, traduzione di Cesare Paribelli, Napoli, 1799

Quando ho cominciato a lavorare con i file multimediali ho fatto delle scoperte inaspettate.
Non solo praticando l’innesto digita- le nel codice si cambia forma e colore dell’immagine ma a volte anche l’in- tera struttura narrativa. Ad esempio, ho iniettato nel video “The Kawana Trio (1919)” di Hans August Spanuth (1883-1976) pianista, compositore e musica il testo della Discorso sulla servitù volontaria di Étienne de La Boétie, più e più volte in diverse par- ti del codice del video i fotogrammi sono slittati in avanti. Ho poi mixato il codice dentro sé stesso, copiando e incollando intere sezioni disse- minandole in parti casuali del file creando di fatto una modificazione genetica digitale. Il risultato è stata un’alterazione del tempo del video.Una sovrapposizione di scene degli attori che come l’innesto del rametto ha generato una nuova pianta in questo caso si è creata una nuova storia. È importante sottolineare che la modificazione del video è stata fatta solo manipolando il testo, senza l’uso di software per il video editing. Questo significa che non avendo anteprime video non potevo sapere quale sarebbe stato il risultato finale. Ovviamente questo tipo di operazione ci rimanda a delle riflessioni etiche per quanto riguarda le sperimentazioni e la manipolazione dei codici genetici. Operiamo sostanzialmente al buio senza sapere le reali conseguenze delle nostre azioni.

. . .

Polka della schiavitù volontaria di Estienne de La Boétie in Late Nineteenth-Century Dance: Heel-and-Toe Polka also known as the Bohemian
steganografia in file digitale, sec 24 px 778×588, 2020

© ANGELO DEMITRI MORANDINI

1975 | Trento

Indirizzo: Via della Villa 97, 38052 Caldonazzo Trento, It
Mail: angelo.morandini@gmail.com
Web: www.angelomorandini.it
Instagram: https://www.instagram.com/angelo_demitri_morandini/

Privacy Preference Center