Titanic

Uno sguardo sull’acqua dei precari.
Poteva mancare la magia. Portento o trucco, una sedie rimane sospesa in bilico nell’aria.
Questo è un logo anche del lavoro, un lavoro secolare, quotidiano.
Il trucco (o è un portento?) evoca il malessere di chi quel lavoro oggi, come ieri, non ce l’ha, nota dissonante sull’oggi, sul tempo, che si insinua nel vecchio mulino e, con leggerezza, evoca un pensiero responsabile, un atto di presa di coscienza, un appello di valore. Chi non lavora può sognare? Così recitava un vecchio slogan. Vecchio?


TitoloTitanic: uno sguardo sull’acqua dei precari.Anno2011CuratoreDavid Aaron AngeliLuogoVal di sole TN

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