Mani & chirologia

Mani binarie è un progetto realizzato con crema da scarpe su carta industriale. Si tratta di una serie di carte che raccoglie tutte le combinazioni che si possono ottenere con cinque dita in un sistema binario. Le car- te cosi ottenute sono 31 e ogni carta misura 80 cm x 180, affiancando i lavori si ottiene una serie lunga 60 m. Il progetto nasce dalla riflessione incrociata intorno all’uso della mano nell’azione di contare e alla ricerca iconografica nell’ambito dell’arte sacra riferita alla simbologia posturale delle mani.
Il termine ‘contare’ ha diverse accezioni: significa essere in grado di elencare i numeri in progressione, enumerare gli elementi di un insieme, ma significa anche valere, ed è una strana coincidenza che l’apprendi- mento di quest’abilità avvenga nel momento in cui si entra
in una comunità, la scuola dell’infanzia, in cui il singolo si misura con la dimensione collettiva. Acquisita questa competenza, si comincia ad usare i numeri per leggere il mondo in distanze, costi, ore, quantità…
Per le persone adulte contare rappresenta un meccanismo scontato, ma se dovessero re-imparare a contare, magari con un sistema diverso da quello decimale, ad esempio quello binario, tornerebbero probabil- mente ad aiutarsi con le dita per eseguire l’operazione.
Prima dell’invenzione della stampa, molte persone erano analfabete e i fedeli erano istruiti attraverso le immagini. Una particolarità dell’arte sacra è che spesso i protagonisti assumono delle posture inusuali con le mani, oggetto queste ultime degli studi di chirologia, di cui Cagliostro è un rappresentante.
Cosa accadrebbe se usassimo la serie realizzata in “mani binarie” per leggere il numero che sta dietro la posizione delle mani nell’iconografia religiosa?


TitoloMani binarieAnno2011CuratoreMazzonelli

Privacy Preference Center