Angelo Demitri Morandini, Cofondatore del collettivo d’artisti e liberi pensatori Bivacco d’arte” sforna una nuova idea : Mr. willifly è uno che c’è, è uno di noi!

Lui è uno di noi!

TRENTO. Il taccuino Kibo, in carta di recupero e resti di pneumatico, fatto da un gruppo sperimentale di giovani richiedenti asilo residenti in Trentino, torna sul mercato dopo il successo dello scorso anno, affiancato quest’anno da una maglietta originale, con un personaggio che vi campeggia immaginario e simbolico. Il personaggio che decora le magliette, realizzate a mano con un telaio, è “Mr WilliFly” un essere misterioso, non è umano, non è animale, è una sorta di extraterrestre, e simboleggia, in modo divertente, la condizione dei profughi: è “uno che viene da fuori e a cui ciascuno può dare le sembianze che meglio crede”, come si legge sul sito del progetto. Taccuino e t-shirt sono in vendita alla bottega di Trento di Mandacarù. Il lavoro dei 12 giovani, provenienti da paesi come Camerun, Ghana, Mali, Pakistan è stato svolto all’Officina Richiedenti Asilo di Trento (promossa dalla Provincia attraverso il Cinformi) in collaborazione con la cooperativa Kaleidoscopio, grazie all’idea  artistica del designer Angelo Demitri Morandini cofondatore del collettivo d’artisti e liberi pensatori “Bivacco d’arte”.

Non è stato trovato nulla.

MR. Willyfly c'e'!

Ieri mattina, al negozio dell’equo solidale, in presenza dell’assessore provinciale all’immigrazione Luca Zeni, di alcuni dei ragazzi che hanno realizzato i prodotti, della direttrice dell’area educativa della cooperativa Kaleidoscopio Elisabetta Tomasi, di Alessandro Bezzi dell’Officina e di esponenti di Mandacarù, è stato presentato il nuovo progetto ed i prodotti. Nella scorsa edizione, le vendite sono state un successo, erano stati venduti circa 200 taccuini. «I clienti del negozio ci hanno chiesto altri taccuini ad esaurimento, in particolare a Natale, e ci sono arrivati anche alcuni suggerimenti su come realizzarne di migliori», ha raccontato un’ esponente di Mandacarù. Il ricavato delle vendite dello scorso anno è stato di circa 600 – 700 euro, soldi trasformati in buoni spesa per i soli giovani che hanno aderito al progetto. Questa volta sono state prodotti 200 taccuini e circa 80 t – shirt. «Queste azioni – ha detto da parte sua l’assessore Zeni – vanno oltre alla sola emergenza di fornire vitto e alloggio ai rifugiati e richiedenti asilo». Altre informazioni il sito del progetto www.officinarichiedentiasilo.com (m.d.t.)