Le parole che non ti ho detto

Attraverso l’utilizzo di diversi media (disegno scultura video), il lavoro di Angelo Morandini indaga l’idea e le forme della precarietà, con un’attenzione particolare alla molteplicità dei rapporti che si definiscono tra il campo visivo e quello linguistico.

Federico Mazzonelli

.
.
.
.

Il progetto che è stato presentato presso Upload Art Project, si sviluppa come un percorso visivo basato sulle dicotomie quali pieno/vuoto, presenza/assenza, realtà/virtualità, indagate attraverso lavori nei quali ad un aspetto formale apparentemente disciplinato corrisponde invece uno stimolo visivo/immaginativo basato proprio su quel senso di provvisorietà e instabilità verso il quale tende tutta la sua ricerca.
I lavori in mostra sono stati scelti anch’essi secondo un principio di non equivalenza rispetto al quale il piano analitico e quello poetico/immaginativo subiscono continue sovrapposizioni e slittamenti cognitivi. Insieme ad una serie di carte che indagano il più’ basilare sistema numerico di cui facciamo uso quotidianamente, quello binario, e ad un video che indaga le infinite combinazioni del sistema punto / linea, verrà infatti presentata (come elemento di confronto e al tempo stesso di ampliamento della prima parte della mostra) anche un’ installazione site specific dal titolo “ Le parole che non ti ho detto”  che ridefinisce lo spazio del secondo piano attraverso le suggestioni della leggerezza, della trasparenza e della profondità.

 
UpLoad Art Project | Via del Suffragio, 24 | 38100 Trento | Italia
a cura di Federico Mazzonelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *